venerdì 19 agosto 2016

Federico Sanapo presenta "Le pietre della memoria" a San Donaci

L'Associazione Fonte Rivalis, nell'ambito della rassegna culturale "Estate Sandonacese" organizza l'incontro con l'Autore Federico Sanapo, autore del libro "Le Pietre della Memoria": un'ipotesi senza gloria sui Cavalieri Templari. Una serata all'insegna della storia e del mistero, che avrà l'obiettivo di far conoscere la storia di questi uomini d'arme. 
L'Autore illustrerà la metodologia seguita per il suo lavoro e le recenti scoperte sulla Brindisi dei Templari illustrate nel suo libro. Al termine della manifestazione l'autore sarà disponibile per chiunque vorrebbe acquistare la copia on-line del libro e per intrattenersi circa eventuali domande e curiosità. 
Conduce la serata Dolores Bardicchia. 
L'ingresso è libero e gratuito.

giovedì 30 giugno 2016

Medioevo Misterioso di giugno/luglio

Fonte: https://www.facebook.com/MedioevoMisterioso/?fref=ts


Siamo in edicola con il nuovo numero (giugno/luglio) di ‪Medioevo‬ Misterioso! Il nostro Dossier è dedicato all'Inquisizione e ai tanti luoghi comuni da sfatare: lo abbiamo affidato a un grande esperto, Massimo Centini. Tra i servizi, un ampio focus su Giotto, la navigazione nel Medioevo, gli sport e i passatempi più diffusi, storia uso e significato della spada. E poi ancora: le lotte tra Guelfi e Ghibellini, gli alchimisti, i terrori (veri ma soprattutto presunti) dell'Anno Mille,la nascita e la funzione delle campane... Insomma: correte in edicola!

Alberto Errico

venerdì 24 giugno 2016

XVI edizione del torneo della civetta



Fonte: brindisireport.it

BRINDISI/TUTURANO – Nella splendida cornice del centro di Tuturano, frazione di Brindisi, anche quest’anno si disputerà il tanto atteso torneo della civetta. Previsto in apertura il corteo storico con gli sbandieratori, imusicisti e i figuranti a partire dalle 19,30 del 25 giugno, per proseguire alle 20,30 in piazza Regina Margherita con gli spettacoli e i giochi medievali. Ospite della serata Miriana Trevisan nei panni della contessa Sichelgaita. Presenterà e animerà la serata Gianluca Foresi nei panni del Giullar cortese.

lunedì 2 maggio 2016

Convegno sulla Brindisi normanna

Fonte: brindisireport.it

BRINDISI - Sono giunte al quarto appuntamento le giornate di studi sull’età normanna in Puglia, promosse dalla sezione brindisina della Società di Storia Patria insieme al Rotary Club Brindisi Appia Antica. L’incontro, svoltosi giovedì presso l’Hotel Palazzo Virgilio di Brindisi, ha avuto per tema: “Il cammino dei pellegrini nelle terre del sole”. Nel corso del IV convegno di studi sono stati affrontati argomenti importanti per dare, come ha spiegato il coordinatore dell’incontro, il dottor Giuseppe Maddalena Capiferro, “sostegno a certe ipotesi, argomentazioni, ancora in discussione per quanto riguarda l’epoca normanna, non solo in Puglia ma nel Meridione d’Italia”. “Un popolo di mercenari, navigatori, pirati, che fondando il proprio diritto sulla vittoria, realizzò la prima unificazione del Meridione”, afferma Capiferro. “Un popolo di guerrieri audaci e feroci che seppe, sfruttando le risorse naturali del Meridione, costituire un regno che, per ricchezza, estensione di domini e potenza, fu secondo solo alla Francia e all’Inghilterra”.

mercoledì 6 aprile 2016

Castello Imperiali : Francavilla Fontana

Il castello di Francavilla  Fontana viene chiamato  degli Imperiali perchè fino al XVIII secolo  Francavilla Fontana era governata da questa famiglia originaria di Napoli, il castello nel corso dei secoli ha subito delle trasformazioni molto forti. Nel XV secolo era di proprietà degli Orsini del Balzo signori di Galatina. Il maniero medievale era in grado di sostenere qualsiasi assedio e l'ingresso attuale era munito sicuramente di un ponte levatoio che impediva al nemico di avanzare. Nonostante le trasformazioni che ha subito nel corso dei secoli si può ancora ammirare la struttura militare del maniero con le sue merlature Guelfe e le sue finestre rinascimentali, e poi si può osservare ancora l'enorme fossato asciutto che circonda l'intera struttura.
Ancora Oggi il turista che viene a visitare la Città  riamane incantato da questo imponente
gioiello medievale e rinascimentale che domina il centro della cittadina pugliese. Invito tutti gli amanti del Medioevo di andare a visitare questo splendido Castello che non è da sottovalutare.

lunedì 4 aprile 2016

Il Santo Graal: tra storia e leggenda

Il termine Graal designa in francese antico una coppa o un piatto, derivando dal  latino medievale gradalis, con il significato di "piatto", o dal greco κρατήρ (kratḗr, "vaso"). In ogni cultura il piatto, il vaso, sono latori di numerosi significati. In un'Europa abbandonata dall'egemonia della cultura romana, appena lambita dal Cristianesimo, queste differenti tradizioni si sono fuse trovando un vettore comune nella figura di Gesù Cristo: il Graal (poi Santo Graal) infatti diventa la coppa utilizzata nell'Ultima Cena da Gesù, utilizzata successivamente da Giuseppe d'Arimatea per raccogliervi il sangue del Cristo. l mito del calice o piatto di Gesù Cristo affonda le sue radici in epoche remote antecedenti al medioevo. La fonte di questa credenza è Jacopo da Varagine, il quale nel 1260 circa, racconta nella Legenda Aurea, che durante la prima Crociata (del 1099), i Genovesi trovarono il calice usato nell'Ultima Cena.

sabato 2 aprile 2016

Il mistero di Re Artù

Re Artù, figlio di re Uther Pendragon, è un'importante figura delle leggende della Gran Bretagna, dove appare come la figura del monarca ideale sia in pace sia in guerra. È il personaggio principale della Materia di Britannia (anche Ciclo bretone e Ciclo arturiano), anche se c'è disaccordo sul fatto che Artù, o una persona reale su cui il personaggio sia stato ricalcato, sia veramente esistito[1]. Nelle citazioni più antiche che lo riguardano e nei testi in gallese non viene mai definito re, ma dux bellorum ("signore delle guerre"). Antichi testi alto medievali in gallese lo chiamano ameraudur ("imperatore"), prendendo il termine dal latino, che potrebbe anche significare "signore della guerra".La storicità di Re Artù è stata a lungo dibattuta dagli studiosi, ma negli anni si è raggiunto un consenso nel ritenere sostanzialmente leggendaria la figura del sovrano. Una scuola di pensiero avanzerebbe l’ipotesi che fosse vissuto nel tardo V secolo o agli inizi del VI secolo, che fosse stato un romano-britannico e che avesse combattuto il paganesimo sassone. I suoi ipotetici quartieri generali si sarebbero trovati in Galles, Cornovaglia, o ad ovest di ciò che sarebbe diventata l’Inghilterra. Ad ogni modo, le controversie sul centro del suo potere e sul tipo stesso di potere che esercitava continuano oggi.
C’è chi sostiene che la figura di Artù possa coincidere perfettamente con quella di un certo Riotamo, "re dei Brettoni", molto attivo durante il regno dell’imperatore romano Antemio. Sfortunatamente, Riotamo è una figura minore di cui sappiamo ancora poco e nemmeno gli studiosi sono in grado di capire se i "bretoni" che comandava erano i britannici o gli abitanti dell’Armorica. Altri studi portano ad identificarlo con Ambrosio Aureliano, un signore della guerra romano-britannico che vinse alcune importanti battaglie contro gli anglosassoni, tra cui la battaglia del Monte Badon.
Altri suggeriscono di identificarlo con Lucio Artorio Casto, un dux romano del II secolo, i cui successi militari in Britannia sarebbero stati tramandati nei secoli successivi. Ufficiale (col rango di praefectus) della VI legione in Britannia, che potrebbe aver guidato un'unità di cavalieri sarmati (provenienti dall’Ucraina meridionale), stanziati a Ribchester, che conducevano campagne militari a nord del vallo di Adriano. Le imprese militari di Casto in Britannia e Armorica (odierna Bretagna) potrebbero essere state ricordate per i secoli successivi e aver contribuito a formare il nucleo della tradizione arturiana, così come le tradizioni portate dagli alano-sarmati. C'è anche chi parla dell'usurpatore romano Magno Massimo.
Un’altra teoria è quella secondo cui il nome di Artù sarebbe in realtà un titolo portato da Owain Ddantgwyn, che sembrerebbe essere stato un re di Rhôs. C’è poi l'ipotesi che egli sarebbe in realtà un re dell’età del bronzo, circa 2300 a.C.: estrarre una spada da una roccia sarebbe infatti una metafora della costruzione di una spada e della sua estrazione dalla forma dopo la fusione.
Altre supposizioni si basano sul fatto che Artù fosse Artuir mac Áedán, figlio di re Áedán mac Gabráin della Dalriada, un signore della guerra scozzese che guidò gli scoti di Dalriada contro i pitti. Secondo questa teoria, Artù avrebbe quindi svolto le sue azioni di guerra soprattutto nella regione tra il Vallo di Adriano e quello di Antonino (area del Gododdin). Per alcuni Artù potrebbe addirittura essere stato lo stesso Áedán mac Gabráin. E c’è chi pensa che Artù avrebbe comandato una coalizione di celti cristiani contro gli invasori pagani, riuscendo a tenerli lontani per un centinaio d’anni circa.
Ad ogni modo, si hanno svariati omonimi, o persone con nomi simili, nella sua generazione e si può pensare che siano poi stati riuniti dalle credenze popolari e tramandati come se fossero un'unica entità. Ed ecco così spuntare Arthnou, un principe di Tintagel (in Cornovaglia), che visse nel VI secolo, oppure Athrwys ap Meurig, re del Morgannwg (odierno Glamorgan) e del Gwent (due aree del Galles). Artù potrebbe quindi essere un semplice collage di tutte queste figure mitologiche o storiche.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...