venerdì 1 dicembre 2017

Castelli Medievali

Pembroke, il castello normanno 
Nell'alto Medioevo i primi castrum erano solo piccoli villaggi abbastanza primitive, difesi da contrafforti, ponti levatoi e torri in legno. I castelli erano fatti di solito di terra battuta e legno. Le palizzate erano fatte con pali e legno e la terra che si otteneva per scavare il fossato. Questi castrum erano inalzati su alture dette "motte", 
I castelli più antichi risalgono all'epoca carolingia. Costituto da un'altura artificiale sormontata da una torre in legno, da una o più palizzate in legno e da un fossato, raramente riempito d’acqua. Questi edifici erano costituiti da un grande torrione quadrangolare che doveva servire da magazzino per le provviste e naturalmente essere in grado di ospitare una guarnigione di milites, cioè i cavalieri armati al soldo del castellano, l'accesso era difeso dal ponte levatoio.
Nel XII secolo nacqu'accesso era difeso dal ponte levatoio.ero i manieri in pietra.  Le prime cinte dei castelli erano protette da difese esterne che avevano il compito di evitare di essere attaccati dai nemici. Il barbacane costituiva uno dei primi ostacoli che l’eventuale assalitore trovava al suo arrivo. Il barbacane era una grossa torre protetta da un ponte levatoio e da una saracinesca in ferro dotata di piccole feritoie a forma di croce fortemente strombate verso l’interno. Alla sommità delle mura di cinta si trovava il camminamento di ronda, protetto da una parapetto merlato  che serviva alla sorveglianza della fortezza e delle campagne circostanti. Uno degli edifici più  importanti è la dimora del feudatario chiamata mastio, suddiviso in più piani. Qui il signore amministra la giustizia, riceve gli ospiti, pranza e riceve i vassalli.  Ai piani più alti si trova la sua camera e quella della sposa, raggiungibili attraverso  una stretta scala scavata nella parete. La sommità del torrione possedeva un camminamento di ronda munito di bertesca e piombatoi. Ma la vita quotidiana all’interno di queste mura era abbastanza monotona. I nobili si annoiano, cercano di stare fuori di casa più possibile, andando a caccia, nei tornei o in guerra, mentre  le donne stavano sempre richiuse nel torrione a badare alle faccende di casa e a filare. Di rado il maniero si animava di festa, solo nei giorni festivi  di Natale o di Pasqua si accoglievano i visitatori, i giullari e i trovatori che raccontavano le gesta di re Artù e dei suoi cavalieri , i saltimbanchi, i pellegrini ecc. Mentre la moglie del signore rimaneva nel castello, il signore del castello  giostrava nei tornei corteggiando  giovani fanciulle, oppure passava il proprio tempo nelle taverne in compagnia di giovani prostitute. La moglie non poteva che accettare il proprio consorte aiutandolo in sua assenza nell’amministrazione del castello.


                                                                                                                                        
                                                                                                                                           Alberto Errico

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