giovedì 4 gennaio 2018

Castelli concentrici



Verso la metà del XIII secolo in Europa si cominciarono a costruire castelli costituiti da una serie successiva di recinti. Questi colossi di pietra vennero chiamati "castelli concentrici". Il muro esterno era a ridosso di quello più interno. Questo sistema permetteva agli arcieri appostati sulle cortine interne di "tirare" sui nemici i dardi delle frecce. Se gli attaccanti espugnavano il primo giro di mura, si trovavano di fronte a un secondo più e spesso, completamente esposti al tiro dei difensori. I castelli concentrici disponevano di difese per difendersi. Merlature e feritoie consentivano ai milites di controllare il nemico stando al coperto, senza essere visti. Il fossato del maniero poteva essere munto talvolta d'acqua e sorgere sulle rive di un fiume. Il ponte levatoio era sorretto da catene fissate da due travi detti "bolzoni", alla cui estremità era posto un contrappeso. I contrappesi facevano alzare i bolzoni che si inserivano in apposite sedi ricavate nel muro. Alle merlature si aggiunse il cosiddetto "apparato a sporgere". Il parapetto era appoggiato su mensole, i "beccatelli" che lo facevano sporgere rispetto alla cortina. Tra un beccatello e l'altro sono praticate delle buche, le "caditoie" attraverso le quali si gettavano pietre e acqua bollente sui nemici. Nel periodo normanno San Pietro Vernotico ebbe un castello con una cinta muraria, oggi andato distrutto. A testimonianza del maniero medievale rimane la maestosa  torre quadrata che forse faceva parte di una sede baronale del XIV secolo.  Individuato il punto dove costruire il castello il feudatario incaricava un capomastro, assunto per erigere il maniero. Il maniero non è una casa lussuosa, come molti potrebbero pensare. Questa è soprattutto una dimora fortificata con torri circolari agli angoli. In caso di assedio veniva alzato il ponte levatoio per impedire l'avanzata del nemico. 
il maniero possedeva sicuramente  un pozzo per l'acqua e può sostenere un lungo assedio, poiché il signore non vive come il contadino e i suoi consumi sono maggiori. 
L'unica stanza degna di riguardo occupa, solitamente, il primo piano dell'edificio più importante e serve a tutte le riunioni di una certa importanza: pranzi, danze, feste, giochi con gli scacchi ecc. 
Il Signore e sua moglie sono gli unici a possedere una camera matrimoniale lontano da occhi indiscreti. Il letto è il simbolo della continuità della dinastia. Il compito del signore è di difendere la sua dama dai nemici esterni che desiderano a tutti i costi passare una notte con lei. Il compito della moglie è quello di dare al marito  molti figli e allo stesso modo accudire la famiglia.

                                                                                                            Alberto Errico 


Bibliografia: 
S. CAROCCI, Oltre le mura, in "Medioevo", 1, 1997
I castelli medievali,  Vita di corte, segreti e tecniche di difesa, di Christopher Gravett.


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